Fermare il trasferimento degli utili all’estero

Attraverso un migliore coordinamento normativo e una maggiore condivisione delle informazioni tra Paesi, è possibile contrastare le multinazionali che trasferiscono artificiosamente i propri utili all’estero per pagare meno tasse, o non pagarne.

Quali sono i temi?

L’erosione della base imponibile e il trasferimento degli utili (BEPS) è una lunga locuzione che in realtà indica un problema fiscale ben definito: le imprese multinazionali sfruttano le lacune e le asimmetrie delle regole fiscali internazionali per trasferire artificiosamente gli utili in Paesi con regimi fiscali più vantaggiosi ed evitare di pagare la loro giusta aliquota fiscale. Numerosi casi di marchi rinomati sono finiti recentemente in prima pagina, suscitando l’indignazione dell’opinione pubblica e della classe politica. Tuttavia, queste strategie di evasione fiscale erano in gran parte legali e ampiamente trascurate prima dell’avvio del progetto BEPS OCSE/G20. Le multinazionali hanno approfittato dello scarso coordinamento delle normative fiscali a livello internazionale e del mancato adeguamento di queste ultime all’economia globale digitale.

L’erosione della base imponibile e il trasferimento degli utili all’estero sono un problema per tutti: per i poteri pubblici, per i cittadini e anche per le imprese. I Governi perdono preziose entrate che, secondo le stime più caute, si aggirano intorno al 4-10% del gettito dell’imposta sul reddito delle società, ossia un importo annuo che si colloca tra i 100 e i 240 miliardi di USD. Queste entrate potrebbero essere spese per l’istruzione, la sanità, le infrastrutture e le pensioni. Ciò va a scapito dei cittadini, sia perché devono pagare tasse più alte per saldare il conto dei servizi pubblici, che diversamente sarebbe stato finanziato con le entrate delle imposte sul reddito delle imprese, sia perché non hanno accesso a questi servizi. Le imprese che operano unicamente a livello nazionale hanno difficoltà a competere con le multinazionali che possono pagare meno tasse trasferendo gli utili all’estero.

Quali sono le soluzioni?

Il progetto BEPS OCSE/G20 è nato a seguito della crisi finanziaria globale, della contrazione dei bilanci pubblici e della crescente indignazione dei cittadini rispetto all’erosione della base imponibile e al trasferimento degli utili. Nel 2015, I Paesi dell’OCSE del G20, insieme alle altre parti interessate hanno creato un pacchetto di 15 azioni e soluzioni per contrastare il fenomeno BEPS. Da allora, le attività del progetto BEPS continuano e il numero di Paesi aderenti è in costante aumento: oggi, più di 135 giurisdizioni partecipano a parità di condizioni al Quadro inclusivo sull’iniziativa BEPS. Le giurisdizioni stanno affrontando attualmente le sfide fiscali legate alla digitalizzazione dell’economia, e dovrebbero presentare una risposta entro la fine del 2021.

Principali aree d’intervento per contrastare l’erosione della base imponibile e il trasferimento degli utili all’estero (BEPS):

L’azione dell'OCSE contro l’erosione della base imponibile e il trasferimento degli utili (BEPS) ha ottenuto risultati senza precedenti per contrastare tutte queste pratiche di trasferimento di attività a fini fiscali.

Emmanuel Macron Presidente della Repubblica francese

Quali sono gli impatti?

Il progetto BEPS OCSE/G20 è l’iniziativa multilaterale più ambiziosa condotta fino ad oggi in materia di politica fiscale internazionale. Garantire equità, coerenza e trasparenza e che la tassazione sia conforme al sistema fiscale del Paese in cui si svolge l’attività economica, richiede uno sforzo e un impegno considerevoli, nel vasto e complesso scenario delle misure fiscali internazionali che copre praticamente tutta l’attività economica mondiale.

Numerose tappe importanti sono state superate con successo, portando un notevole cambiamento nelle pratiche dei responsabili delle politiche pubbliche e delle imprese multinazionali.

Più di 135 Paesi e giurisdizioni partecipano a pari condizioni al Quadro inclusivo sull’erosione della base imponibile e sul trasferimento degli utili (BEPS). Oltre 90+ Paesi hanno firmato la Convenzione multilaterale per l’attuazione delle misure relative alle convenzioni fiscali per prevenire l’erosione della base fiscale e il trasferimento degli utili. Questa convenzione, fa risparmiare tempo ai Governi, evitando gravose procedure di negoziati bilaterali per convenzione multilaterale e aiuta i Paesi ad attuare in modo più efficace le raccomandazioni del progetto BEPS, colmando le lacune di migliaia di trattati fiscali.

Lo scambio transfrontaliero di informazioni è sempre più regolare. Più di 2500 relazioni bilaterali sono già in atto per scambiare le rendicontazioni dei singoli Paesi, consentendo alle amministrazioni fiscali di tutto il mondo di raccogliere e condividere informazioni dettagliate su tutte le grandi imprese multinazionali che operano nel loro Paese. Sono state inoltre scambiate informazioni su oltre 30.000 decisioni fiscali precedentemente mantenute segrete, garantendo una maggiore trasparenza degli accordi conclusi tra le amministrazioni fiscali e i contribuenti.

È stato altresì affrontato il problema dei regimi fiscali preferenziali dannosi, introducendo emendamenti legislativi che modificano/abrogano oltre 150+ regimi dannosi. Questi interventi rappresentano un notevole progresso nella lotta al trasferimento artificioso degli utili.

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